Il giardino perduto

La Seconda Guerra Mondiale e un giardino. Bombe su Londra e la cura dei fiori. Soldati in partenza per il fronte e coltivatrici volontarie. Elementi originali per una storia tanto delicata quanto intrisa di metafora.

Siamo nel 1941, la Guerra e i bombardamenti su Londra obbligano la giardiniera trentacinquenne Gwen Davis a riparare in provincia, nella campagna del Devon, dove alla guida di un gruppo di Land Girls di giovani coltivatrici volontarie dovrà risollevare le sorti di una tenuta abbandonata per contribuire alle necessità belliche. Nella villa padronale, un reggimento di soldati canadesi alla vigilia della partenza per il fronte.

Gwen deve farsi rispettare dalle giovani, distratte dalla vicinanza dei soldati e soggiogate più dal fascino ombroso di Jane, in perenne attesa del fidanzato disperso in guerra. Deve anche domare la sua attrazione per il capitano Raley, a sua volta reso irrimediabilmente malinconico da un amore morto in guerra. Così, oppressa dal senso della perdita vissuto delle persone a lei più vicine, e sulla scia della recente  ‘scomparsa’ (poi ‘suicidio’) di Virginia Wollf, che riecheggia spesso nella storia, Gwen si concentra su un giardino nascosto, da lei scoperto per caso, e e cerca di decifrarne il mistero e il significato.

 “A un livello di interpretazione questo è un romanzo sulla lettura. Il giardino perduto è il libro, il giardiniere che lo ha creato lo scrittore e Gwen che lo scopre il lettore”, dice la Humphreys.  Come già notato nello stile dell’originalissimo Cani selvaggi, la scrittura ha molti momenti poetici.

“Questa storia parla di morte. Ma forse, se siamo fortunati, la nostra storia di morte è anche una storia d’amore. E questo è quel che ricordavo dell’amore”. (Cristina Bolzani)

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Scrittrice e poetessa canadese, Helen Humphreys (Londra, 1961) ha pubblicato quattro raccolte di poesie: Gods and Other Mortals , Nuns Looking Anxious, Listening to Radio, The Perils of Geography e Anthem. Quest’ultimo volume è stato selezionato dal Pat Lowther Award come miglior libro di poesia e ha vinto nel 2000 il Canadian Authors Association Award for Poetry. Nel 1997 il suo romanzo Leaving Earth ha vinto il prestigioso premio letterario City of Toronto Book Award.

Il suo secondo romanzo Afterimage è stato segnalato fra i dieci romanzi più significativi dell’anno da “The New York Times” e ha vinto il Rogers Writers’ Trust Fiction Prize. Il giardino perduto (2002) è stato selezionato dal Canadian Broadcasting Corporation (CBC) e dal Canada Reads Selection e il suo ultimo romanzo, Coventry (2008), è stato diverse settimane ai vertici delle classifiche canadesi. (nota bio-bibliografica da sito di Playground).