Vedi di non morire

Immaginate una puntata di Dr.House con la sceneggiatura di Quentin Tarantino. Di sangue in questo romanzo ne scorre a ettolitri e non solo perché è ambientato nelle corsie di un ospedale. Troppo riduttivo però usare l’etichetta di romanzo pulp. “Vedi di non morire” è una delle opere più originali arrivate in libreria negli ultimi tempi. Innanzitutto è scritto benissimo, la trama è folle ma credibile e disseminata di colpi di scena. Il finale – che naturalmente non sveleremo- è un capolavoro per stomaci forti. Infine si ride un sacco e si piange un po’.

Un’americanata? Forse, ma di quell’America descritta così bene dai nuovi sceneggiatori di Hollywood che firmano le serie tv più applaudite dai critici letterari, come Dexter, Lost, Criminal Minds.

Il protagonista è Peter Brown, fa il medico ma in realtà è un ex sicario della mafia entrato in un programma governativo di protezione. Certo, a guardarlo non sembra un dottore: è grosso, pieno di tatuaggi e con la testa rasata. Ma opera meglio dei primari osannati dalla tv e ha intuizioni – mediche e umane- che salvano la vita ai suoi pazienti. Un giorno però viene ricoverato in ospedale un mafioso che lo riconosce e da quel momento il passato di Peter torna di nuovo a ossessionarlo.

Micheal Connelly ha scritto: “Vedi di non morire è uno sparo. Implacabile come una pallottola, il romanzo di Josh Bazell mi ha steso con un colpo!».  E Connelly non è l’unico scrittore ad essere impazzito per lui. Sandro Veronesi ne ha tessuto le lodi e il pubblico affezionato di Fox Crime si divertirà un mondo a leggerlo. L’autore, Josh Bazell, è un medico, ha scritto “Vedi di non morire” nell’anno di tirocinio dopo la laurea in medicina, per non morire di noia. E’ americano, vive a San Francisco e ha la faccia da bravo ragazzo. Niente a che vedere con il suo protagonista, che elimina papponi, criminali, e nemici dei suoi amici mafiosi. Ma lo fa con una certa morale. E il lettore non può non stare dalla sua parte. Tanto che Leonardo di Caprio ha già chiesto di poterlo interpretare nel film che presto gireranno. Nel frattempo per farvi un’idea godetevi il trailer del libro. (Emanuela Bonchino)

Il primo capitolo