Goodreads attacca Anobii

 

Nel mondo dei social network sui libri si sta consumando una guerra sotterranea. Il leader Anobii sta perdendo colpi, al punto che c’è chi ha scritto al suo fondatore (Lettera aperta al fondatore di Anobii Greg Sung). Quanto basta per distrarre gli utenti (si sa quanto siano puntigliosi i bibliofili) verso altri lidi.

E qui entra in scena Goodreads. Fondato nel 2006 da Otis Chandler,  ingegnere di software e imprenditore, è considerato l’anno dopo da Time tra i 10 siti migliori. La lingua principale resta l’inglese, i libri italiani sono pochi e pochi gli utenti. Questo può limitare la migrazione tra Anobii e Goodreads, visto che su Anobii c’è una folta e vivace community italiana con molti gruppi.

Anchi in Goodreads, come in Anobii, gli utenti iscritti possono mettere in linea la libreria con i codici ISBN o con un motore di ricerca interno. Anche qui si condividono recensioni, commenti, votazioni, lista dei desideri e suggerimenti con altri utenti, e si entra così in contatto con lettori con gusti simili, si aprono discussioni e passioni. Ma la differenza con Anobii i è sostanziale: Goodreads è un social network più aperto e giocoso, ha un’impostazione didattica e enciclopedica, ma divertente, tipicamente britannica. E’ anche molto ben integrato Facebook, più aperto a risorse esterne e a scambi. Non stupisce che in Rete si discuta molto di questa novità e sulla possibilità di ‘migrare’ in Goodreads, magari mantenendo l’account anche su Anobii.

E’ anche possibile importare la propria libreria da Anobii a Goodreads, basta copiare un link. Il link di jumpinshark,  Come passare da Anobii a Goodreads offre molte spiegazioni. E poi per gli autori c’è una possibilità in più per farsi conoscere: possono avere la loro pagina e parlare con i lettori. Ci sono collegamenti con i grandi siti di ecommerce di libri, liste, quiz, incroci di citazioni e opinioni, link con i testi di Google eBooks. 

Non sappiamo se Anobii uscirà dalla momentanea impasse tecnologica e se troverà l’energia per un rilancio anche nelle idee, prima che la concorrenza ne approfitti definitivamente. In ogni caso due primati li manterrà di sicuro. Ha scoperto e valorizzato per primo la lettura come elemento socializzante. E l’originalità di quel nome, che deriva da Anobium punctatum, l’insetto conosciuto anche come bookworm, il “verme dei libri”. Così è soprannominato nei Paesi anglosassoni chi passa molto tempo sui libri. (Cristina Bolzani)

 Come passare da Anobii a Goodreads

Wu Ming su Goodreads

Anobii

Anobii è in tilt, da un pezzo – il Post

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4 Comments

  1. Una volta che Goodreads avrà la sua interfaccia in italiano, sarà sempre più difficile starne alla larga. C’è da aggiungere che Goodreads al momento non riconosce l’ISBN dei libri di alcuni, piccoli editori. Difetti che il tempo spazzerà via, immagino.

  2. L’articolo come il blog è molto valido. Francamente sulla questione io son di quest’avviso: anobii per ora è complementare a goodreads (ancora pochini i libri in italiano che non si discostino dal mainstream). Le funzionalità di Goodread sono spaziali, è vero, ma Anobii per me è ancora “casa”.
    p.s.: è possibile farle pervenire dei libri per recensione? se sì mi potrebbe scrivere per favore due righe in pvt.? grazie

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