Gertrude Stein in Paris

Tra i personaggi della Parigi anni Venti rivisitati da Woody Allen in Midnight in Paris c’è anche la ieratica Gertrude Stein. L’attrice Kathy Bates le dà tutta la distaccata assertività, venata di appena percettibile ironia, che si immagina dai suoi libri. Alice B. Toklas apre la porta agli ospiti e si direbbe una cameriera, certo in soggezione come loro davanti alla vivacità intellettuale della compagna. L’autrice della famosa tautologia A rose is a rose, is a rose a un certo punto afferma, in veste da consigliera: “L’artista non è chi fugge, ma chi, con la sua opera, cerca di dare senso e speranza di fronte all’insensatezza dell’esistenza”.  Incombe nel suo salone letterario il ritratto che le fece Picasso, proprio come è documentato dalle fotografie.  E proprio come si vede nel film, Alice Toklas resta una figura sullo sfondo. Ma quando pubblica il libro di memorie, il meno sperimentale e cubista, Autobiografia di Alice Toklas, ha successo. La Toklas scrive un libro di ricette. «Amo mangiare, libri e cibo, cibo e libri». Così la Stein alla Toklas in una lettera.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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