Le madri di Annerl

La nascita di Anna è traumatica. Per la madre. Martha Bernays Freud cade in una profonda depressione. (foto, Sophie e, a destra, Anna)

Anna è l’esempio di quanto siano importanti le vicende infantili nel segnare un destino. Nasce a a Vienna nel 1895, l’anno in cui il padre divulga le teorie sul sogno e l’inconscio. Ultima di sei figli, è convinta che con un buon metodo contraccettivo a disposizione dei suoi genitori non sarebbe nata. Oltretutto da parte di Sigmund c’era l’aspettativa/desiderio di un maschio che si doveva chiamare come l’amico Fliess. Il lato materno è ancora più problematico. Martha ha già cinque figli, avuti in sei anni. Gli ultimi mesi della gravidanza e il parto sono così dolorosi che quando nasce la madre ha un rifiuto e non la allatta, e non le trova neppure una balia perché troppo costosa. Anna è nutrita con il biberon. Martha parte per Venezia con Sigmund.

Quando Anna compie un anno, Minna Bernays, sorella minore di Martha, entra a far parte della famiglia Freud.  Da allora Anna avrà  “le due madri”, come le chiama Sigmund. Ma il rapporto più importante di Annerl (‘Annina’, così era chiamata in famiglia) è quello con Josepine, la bambinaia, che segue anche gli  altri due figli più piccoli, Ernst e Sophie; ma lei sente di essere la preferita (del resto Sophie era la preferita della madre, a destra).

Dopo il primo  anno di scuola di Anna,  Josefine si sposa e lascia i Freud. A ventinove anni Anna riconoscerà in lei “la relazione più vecchia e più autentica della mia infanzia”. (nella foto, da sinistra: Sophie, Anna, Ernst; Oliver, Martha Freud, Minna Bernays; Martin, Sigmund Freud)

Nella famiglia Freud si creano varie combinazioni di complicità: quella sul filo dell’interesse psicoanalitico, tra Sigmund e Anna, a cui si aggiunge in parte Minna (grande ascoltatrice); quella sulla gestione della casa e della famiglia, tra Martha e Minna.

Ta Sigmund e Minna c’è anche una particolare intesa nel gioco delle carte e nei viaggi (lui non amava viaggiare solo e Martha non seguiva il suo ritmo). E’ diffuso l’insistente pettegolezzo secondo il quale  Frued a un certo punto avrebbe spostato il suo interesse emotivo e sessuale su Minna, ma finora non ci sono prove a suffragare la relazione.

E poi c’era il triangolo attorno al maternage verso Anna, tra Martha, Minna e Josepine. A differenza della sorella, Martha Freud secondo lo psicoanalista René Laforgue considera le teorie del marito “una vera pornografia”. Marta e Sigmund si sposano dopo un lungo corteggiamento romantico e un intenso scambio di lettere.

Donna di casa scrupolosa, Martha è anche molto parsimoniosa e non ama ricevere. Con i figli è permissiva ma ferma, ispirata al decoro medio- borghese. Non può essere più diversa dalla sorella. Minna è forte, sicura di sé, caustica, con un carattere volitivo; inaugura la serie della donne cerebrali e anticonformiste che poi lo attornieranno.

Nella complicità intellettuale con Sigmund  Martha è presto sostituita da Anna. “Man mano che Anna la sostituiva , Freud passava sempre meno tempo con la moglie; ma in Anna cresceva il risentimento verso la madre perché non era in grado di venir incontro a tutti i bisogni di Freud” (P. Roazen, Freud e i suoi seguaci, Einaudi). E poi In un’altra cosa Anna segnerà uno smacco per la madre. Diventerà una psicoanalista.

Tra madre e e figlia si sviluppa una rivalità che per Anna significa anche acute crisi di gelosia. Il primo episodio eclatante è quando Sigmund e Martha trascorrono le feste di Natale a Berlino, con le famiglie dei figli Ernst e Oliver. Impossibilitata ad andare con loro a causa di un piede rotto, Anna sfoga tutta la sua amara gelosia in lettere accorate al padre.

Essere Anna Freud#1 – Presa nelle maglie e nelle reti 

Essere Anna Freud#2 – Anna-Antigone, Sigmund Edipo

Essere Anna Freud#3 – Anna e Ernest

Cristina Bolzani – Essere Anna Freud #4 
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