Stato di crisi

La fotografia si sofferma sullo Stato di crisi che il nostro Paese sta attraversando. E’ il tema dell festival CiternaFotografia.

Deflazione, stagflazione, sussistenza, supporto sociale, distribuzione della ricchezza e suo accentramento, 1% e 99%, Occupy Wall Street, tassi di interesse, interessi derivati e bolle speculative, finanza creativa, prodotti interni lordi, cassa integrazione, licenziamenti, chiusura, sacrifici,tattiche e strategie, modelli di vita, spread, interventi delle banche centrali, collasso economico, recessione, crescita, modelli di vita, equilibri, decadenza, spirito, corruzione, valori. Troppe domande e nessuna risposta. Troppi nomi ed uno solo a racchiuderli tutti: CRISI si legge nella presentazione. La crisi non è un elemento separato dal resto, non ha un suo luogo ben definito, non ha dei confini netti. E’ piuttosto una categoria totalizzante e distribuita, il cui aspetto più evidente è certamente quello economico e materiale intrecciato però alla decadenza morale e culturale.
Ma la cosa forse più difficile da accettare è il fatto che le stesse categorie temporali ne sono condizionate. Nella nostra visione del mondo ante-crisi la crescita sia sociale che economica era un elemento scontato. Esisteva una direzione nel flusso degli eventi che comunque portava verso un miglior modo di vivere, una migliore coesione sociale, una migliore società, una maggiore giustizia ed equità. Tutto questo era il “futuro”. (…)

Siamo costretti ora ad accettare la possibilità che questa evoluzione non necessariamente sia sempre nella stessa direzione. Siamo costretti ora a mettere in conto la possibilità che la Storia, quella con la “S” maiuscola possa comunque alterare il corso degli eventi e ridefinire percorsi e prospettive. Siamo costretti ad ammettere che un “futuro” potrebbe addirittura non esserci nel senso che la civiltà stessa, quella che conosciamo come nostra e a cui ci sentiamo di appartenere, potrebbe avvolgersi su se stessa regredendo gradualmente ad un ruolo secondario rispetto ad altri attori che si affacciano sulla scena del mondo e ne saranno o potrebbero essere i futuri protagonisti.

Stato di crisi mostra le fotografie di Emiliano Mancuso e Francesco Zizola (le foto di questo post sono sue) rispettivamente con Stato d’Italia e Cronache del Basso Impero.

Sguardi su un paese in crisi raccoglie i lavori di tredici autori. Di Mark Henley è esposto un lavoro che mostra le banche svizzere, l’industria del denaro:The Vaults. Felix Lupa, tra gli artisti più rappresentativi della nuova generazione di fotografi israeliani, espone Dwellers of the magic car.