Anna incontra Dorothy

“Nel 1925  Dorothy Tiffany Burlingham era venuta a Vienna per affidare alle cure di Anna Freud due dei suoi bambini: Bob e Mabbie. Dorothy, figlia del celebre artista, Louis Comfort Tiffany, era infelicemente sposata con Robert Burlingham, un medico affetto da psicosi maniaco depressiva. Anna già da qualche tempo, oltre a prendere in cura pazienti adulti, eesercitava anche la professione di analista infantile. L’incontro con questi due piccoli pazienti suscitò però  in lei un profondo tumulto emotivo: “Talvolta penso che io non solo desidero guarirli, ma anche – allo stesso tempo – vorrei aaverli o – al limite – vorrei avere da loro qualcosa per me stessa. […] Questo desiderio può essere di aiuto nel mio lavoro, ma prima o poi – nota acutamente – finirà per disturbarlo […] Non posso definire questo mio desiderio che ‘stupido’ “. (tratto da S. Vegetti Finzi, Psicoanalisi al femminile).

La loro relazione solleva una scia di supposizioni. Lo documenta la biografia Behind glass scritta dal  nipote di Dorothy, Michael John  Burlingham.

“Con la morte di Martha Freud  nel novembre del 1951, la relazione di Dorothy con Anna Freud raggiuse la sua dinamica definitiva. Per ventotto anni vissero insieme come una coppia sposata, condizione che com’è logico suscitò delle ipotesi. La vera natura della loro relazione è, secondo Victor Ross, ‘la questione che tutti vogliono sapere’, e le opinioni sull’argomento sono divise. C”è chi, come Tinky e W. Ernest Freud, trova ridicola l’idea di una relazione lesbica tra la loro rispettivamente madre e zia. Altri, in particolare la generazione dei nipoti di Dorothy, ritengono che questa sia una possibilità, o addirittura probabile. La questione era comuque nata all’interno della stessa Società Psicoanalitica di Vienna. In risposta a una richiesta di iinformazioni, il dottor Richard Serba scrisse: ‘La relazione tra [Dorothy] e Anna era ovvviamente molto intima. Una volta Max Schur portò me e mia moglie in auto a Hochroterd nel Wiener Wald, dove Anna e Mrs. Burlingham possedevano una piccola casa insieme. Ci mostrò l’interno e rimanemmo stupiti di trovare solo un letto matrimoniale nell’unica camera da letto della casa.

C’era in realtà un’ala separata per i bambini, e per Dorothy e Anna due letti singoli in una stanza dove avevano evidentemente dormito insieme la sera precedente; ma a che scopo? La prova fa sembrare profondamente improbabile che fossero lesbiche nel senso sessuale della parola: l’ascetismo di Anna al programma di sublimazione di Dorothy vanno contro questa ipotesi, cosi come l”interesse di Anna per l’eterosessualità di Bob’ “. [marito di Dorothy, ndr].

Essere Anna Freud#1 – Presa nelle maglie e nelle reti 

Essere Anna Freud#2 – Anna-Antigone, Sigmund Edipo

Essere Anna Freud#3 – Anna e Ernest

Essere Anna Freud#4 – Le madri di Annerl

Essere Anna Freud#5 – Le storie belle 

Essere Anna Freud#6 – Sul lettino del Padre

Essere Anna Freud #7 – Difese

 

Cristina Bolzani – Essere Anna Freud #8

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