Sola a presidiare la fortezza

A Catharine Carver

16 giugno 55

Grazie per il contratto [per il nuovo romanzo] e per essersi occupata delle fotografie. Dato il soggetto, le trovo eccellenti.

Chissà che queste recensioni spietate non stiano sortendo un buon effetto. Spero comunque che non dovrà sobbarcarsi una ristampa.

Si divertirebbe a vedere alcune delle lettere che ricevo: una da un «autentico montanaro del West Virginia alla sua amica scrittrice […]. Ho una grave malattia al cuore e ai vasi sanguigni, non cerco soldi né compassione, ma quant’è vero Iddio mi piace come compone le parole: sinsationally, uah, ah ah». Un’altra da un giovanotto il quale sostiene di aver scritto un romanzo che è una via di mezzo fra Il cucciolo, Prigionieri del passato e Via col vento, ed è convinto che, dato il mio bagaglio di conoscenze, potremmo scriverne uno a quattro mani bello come Via col vento. Poi aggiunge che ha 35 anni, pesa 80 chili, è alto un metro e ottanta, è considerato «di bella presenza, intelligente, molto ambizioso e il 20 aprile a Miami, Florida, mi sono rotto la gamba in quattro punti, perciò ce n’ho di tempo per scrivere». La più recente è di un certo signor Semple di Cincinnati che non ha letto assolutamente niente di mio ma non capisce proprio come faccio a dire che un brav’uomo è difficile da trovare. Lui è ingegnere industriale, gli piace il bridge, è dinamico, 31 anni, scapolo ecc. ecc. Ho scritto al signor Semple che non mi sembrava avesse i numeri per piacermi, mentre io, coi miei sette denti d’oro e 120 chili di peso, di sicuro gli avrei fatto perdere la testa. Ieri ho ricevuto una cartolina dal montanaro del West Virginia. Raffigurava un rododendro in un prato con la scritta: «Non sai quanto mi rodo dentro lontano dalle montagne del West Virginia!»

Lon e Braindard [Cheney] non cambiano mai ma del resto, lo dice il nome stesso, lui è duro di cervello. Scrive discorsi per il governatore del Tenn., lui, e sono convinta che pensa in termini di fissione nucleare e di guerra fredda. Significa portare un fardello, l’inevitabile fardello del cattolico consapevole. Significa sentire la contemporaneità in misura estrema. Penso che soltanto la Chiesa saprà rendere sopportabile il terribile mondo al quale stiamo approdando; l’unica cosa a rendere sopportabile la Chiesa è che in qualche modo è il corpo di Cristo e che da esso traiamo nutrimento. Che sia necessario soffrire tanto a causa quanto a favore della Chiesa sembra un dato di fatto, ma se si crede nella divinità di Cristo, bisogna avere caro il mondo pur dovendo lottare per sopportarlo. Il che forse spiega perché nei racconti non c’è amarezza.

La critica sul New Yorker non solo era completamente imbecille, ma non era nemmeno firmata. Di fronte a un caso del genere ti rendi davvero conto che a certi settori della popolazione hanno estirpato il senso morale, come a certi polli estirpano le ali per ottenere più carne bianca. Questa è una generazione di polli senza ali, e credo che Nietzsche alludesse alla stessa cosa dicendo che Dio è morto.

Ne ho fin sopra i capelli di leggere recensioni che definiscono Un brav’uomo brutale e sarcastico. I racconti sono duri ma solo perché non c’è niente di più duro o meno sentimentale del realismo cristiano. Ormai non si contano gli informi animali che arrancano alla volta di Betlemme per venire alla luce: io non ho fatto che ritracciare l’itinerario di alcuni, e quando li descrivono come racconti dell’orrore, mi diverte sempre vedere che il recensore coglie sempre l’orrore sbagliato.

È stata gentilissima a scrivermi e posso esprimerle la mia gratitudine soltanto chiedendole di scrivermi di nuovo. Mi piacerebbe sapere chi è questa persona che capisce i miei racconti.

(tratto da Flannery O’Connor, Sola a presidiare la fortezza, minimum fax)

Flannery ‘Connor – minimum fax

Un brano del libro

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