La vendetta di Tippi Hedren

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Il personaggio si ribella al suo creatore. Possibile, se il pigmalione è Alfred Hitchcock e l’attrice, interprete delle sue ossessioni è Tippy Hedren , a sua volta, come si scopre oggi, oggetto dell’attenzione ossessiva di lui. L’occasione di questa ‘vendetta’ – che la Hedren ben racconta nell’intervista al New York Times il film prodotto da Bbc Two, The Girl.

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Dunque si scopre che Hitchcock nutriva una vera e propria passione per la esile biondina dall’aria vagamente disturbata, protagonista di due capolavori come Gli uccelli e Marnie, abilissima interprete – lei che non era attrice e lo diventò proprio grazie alla fissazione    creatrice di Hitchcock – di un inconscio incombente e attraversato da paure e fobie.  

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In uno dei molti saggi dedicati a Hitchcock, Il volto e la cosa,  si indaga sul legame tra il regista e le teorie freudiane, e  in particolare su un tema ricorrente come la ricerca del volto della madre. «Non solo come ideale biondo – si legge nell’introduzione  – nelle attrici protagoniste, ma nel filmico stesso: nelle sequenze di armonia che si ribaltono in disarmonia, squarcio, deformità; nei movimenti di macchina; nella messa in scena. Infatti, il Volto per essere operativo deve “disilludere”, essere perduto, altrimenti, la sua insistenza diventa eccedenza, aberrazione, “fuori significato”, Volto mortifero della Cosa, come ci mostra tutto il suo cinema». Il volto di Tippi Hedren  si direbbe così sradicato dal mondo e immerso nelle profondità dell’inconscio, da incarnare al meglio quell’ideale biondo.

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Durante alcune riprese dei miei film con Hitchcock ho subito ogni genere di violenza, ero in costante pericolo. Mi hanno mentito sulla sicurezza dei set, in una scena mi sono ritrovata con il volto ricoperto da schegge di vetro e in un’altra ero circondata da uccelli veri, confidava  la stessa Hedren già qualche mese fa. Ora confessa che Hitchcock era misogino, sgradevole e stalker con lei. Non solo con lei – precisa l’attrice –  anche se altre non lo hanno mai ammesso (anzi, alcune sue interpreti oggi attaccano il film di Bbc come infamante). Per Tippi Hedren, educata a una severa morale luterana,  questo film è una piccola vendetta. Nel film Hitchcock le chiede di essere sessualmente disponibile in ogni momento. E quando lei per tutta risposta lo informa che avrebbe stracciato il contratto lui le dice: “Rovinerò la tua carriera”. “E lo fece”, conclude con amarezza Tippi Hedren.

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Non sappiamo cosa sarebbe diventata se non avesse avuto questi problemi, ma è evidente che grazie a Hitchcock Tippi Hedren è entrata nella storia del cinema.

Felicità hitchcockiana – BartlebyCafé

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