L’immensa gamma dei grigi

«Io posso fare, so fare soltanto il bianco e nero. Mi rendo conto che è una limitazione. Però, da un certo punto di vista, chiunque viene a vedere questa mostra può immaginare questo universo a colori, può trasporre nella mente ciò che vede nei suoi colori. Le dirò: quando ho iniziato a fotografare ho provato il colore: per me significa perdere la concentrazione, e la concentrazione è soprattutto perdere la dignità delle persone, degli animali e delle cose che io fotografavo. Ho visto i risultati;  quei blu quei rossi così intensi non mi soddisfacevano, soprattutto distraevano. Al contrario, il bianco e nero consente di fare un’astrazione, attraverso la grande gamma dei grigi.

Naturalmente occorre che il bianco e nero sia relativamente ben fatto, ben stampato; e ancora, ben copiato e illuminato. Queste foto hanno avuto bisogno , per la mostra, di quattro giorni di lavoro soltanto sull’illuminazione, perché si vedessero bene. Vederle bene significa, secondo me, rendere tutta la potenza dell’immensa gamma dei grigi».

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Museo dell’Ara Pacis- Genesi (15 maggio-15 settembre)