Il bel Rimbaud di Étienne Carjat

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Arthur Rimbaud – foto di Étienne Carjat (dicembre 1871) – Wikipedia

Questo ritratto-icona di Arthur Rimbaud – allora diciassettenne – è la fotografia preferita di molti , a cominciare da Grazia Neri, che racconta nel suo libro di memorie come il rapporto tra i due fosse burrascoso, tanto che in una rissa con il fotografo, Rimbaud distrusse buona parte delle fotografie.

Allievo del ben più famoso Nadar, Étienne Carjat aveva uno stile più fresco e creativo, non seguiva le regole della fotografia commerciale con le rigide pose che il suo pur bravissimo maestro invece reiterava. (Mi ricorda, per la posa spontanea e scapigliata, l’autoritratto di Robert Cornelius, 1839).

In questo caso poi, si vede la sua capacità di aderire alla personalità del soggetto, alla sua intima natura. E’ stato un innovatore, un ritrattista raffinato.

Basta vedere questo ritratto per capire la differenza tra i due. Come racconta Christian Caujolle nel suo Circostances particulières: “Sguardo caparbio, capelli in guerra e una leggera smorfia sulla bocca, una fotografia allo stato puro”. Un’immagine che – ricorda Grazia Neri – è la preferita da Richard Avedon e molti altri grandi fotografi e artisti.