L’America austera di Walker Evans

evansFotografia Europea presenta la prima grande rassegna italiana incentrata sull’opera di Walker Evans (1903-1975), che lungo le strade degli Stati Uniti ha scattato alcune delle sue immagini più famose. Il fotografo americano sarà celebrato attraverso due distinte esposizioni. La prima, Walker Evans. Anonymouspresenterà il lavoro sviluppato dal 1929 su numerose riviste americane. Evans sviluppa un metodo e una poetica basati su una stretta connessione e complementarietà tra immagini e testi. A differenza di molti fotografi,  non lavorava per i magazine solo come fotografo, ma seguiva tutto il processo che conduceva alla pubblicazione delle sue immagini. Era lui stesso spesso a scegliere il tema, a scrivere i testi, selezionava le foto e lavorava all’impaginazione, utilizzando la pagina della rivista popolare per produrre un contro-commento alla società americana e ai suoi valori. Mentre i mass media indugiavano sul culto della celebrità, fotografava anonimi cittadini, con immagini dirette e frontali delle condizioni del Paese, con uno stile austero, di una chiarezza e semplicità prive di ogni forma di idealismo romantico.

Walker Evans. Italia, ribadirà in 50 celebri scatti l’influenza che il fotografo esercito. La mostra sottolinea lo stretto rapporto tra la generazione dei fotografi dell’immediato dopoguerra – in particolare Gabriele Basilico, Olivo Barbieri, Guido Guidi, Luigi Ghiri – e l’opera di  Evans che, come quella di Lee Friedlander, Robert Franck, William Eggleston, è stata fondamentale riferimento per la cultura visiva italiana dell’epoca, influenzando la ricerca in ambito fotografico e non solo.