Gertrude Stein rifiutata. Alla sua maniera

Può succedere anche questo a una scrittrice sperimentale – così si considerava Gertrude Stein – le cui opere non avevano trame o dialogo convenzionali, con il risultato che gli editori commerciali trascuravano i suoi scritti, liquidati come incomprensibili. Ecco, per esempio, quello che è successo quando Stein ha inviato un suo manoscritto a Alfred C. Fifield, casa editrice con sede a Londra, ricevendone una  lettera di rifiuto che ne imitava in modo beffardo lo stile caratterizzato da insistenze e ripetizioni; rose is a rose in a rose is a rose, per ricordare la più famosa delle sue tautologie).

“Io sono uno, sono uno, sono uno”, scrive lo spiritoso. “Solo una vita da vivere, solo sessanta minuti in un’ora”. Eccetera. 
Il manoscritto di The Making of Americans è stato pubblicato nel 1925.