Revelations

Last Updated on 5 Novembre 2003 by CB

Come l’individuo vede se stesso, è uno dei temi centrali del lavoro di Diane Arbus. Della fotografa americana il Moma di San Francisco ospita una importante mostra; la prima, dopo la retrospettiva del 1972.

«Il nostro aspetto esteriore – afferma la Arbus – è un segnale al mondo perché ci pensi in una certa maniera, ma c’è una differenza fra cio che vorresti che il mondo sapesse di te e e ciò che non puoi fare a meno che il mondo sappia. E questo è quello che io definisco il gap fra intenzione e risultato.»

La famosa fotografia delle due gemelline è un esempio della sua ricerca del ‘doppio’. Il suo obbiettivo si è soffermato soprattutto sui ‘diversi’, sulle persone emarginate. «La maggior parte della gente vive con la paura di avere prima o poi un’esperienza traumatica. I freaks sono nati con il trauma. Hanno già passato il loro esame. Sono degli aristocratici.»

La Arbus esordì come fotografa di moda. Curiosamente, passò dall’ espressione del glamour all’estetica della dissonanza. Il suo lavoro è il risultato di uno straordinario lavoro empatico con i soggetti che fotografava, di una forma di schiettezza pacata e realista. Mai voyeuristica.

Dopo un giro in varie città americane, la mostra arriverà anche in Europa. Molte delle 200 fotografie sono inedite. Sono esposte anche le sue lettere, i provini, i taccuini, i libri, alcune macchine fotografiche. (cb)

«La vita e le fotografie di Diane Arbus sono raccolte in oltre 200 immagini, con saggi di Sandra S. Phillips e Neil Selkirk, una cronologia illustrata di Elisabeth Sussman e Doon Arbus, biografie di Jeff Rosenheim, e un epilogo di Doon Arbus».
Diane Arbus: Revelations, Random House, San Francisco 2003, 50 dollari

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