E Hemingway pianse (il suo gatto)

Last Updated on 15 Aprile 2012 by CB


Quindici lettere – dodici inedite – scritte da Ernest Hemingway al suo amico veneziano Gianfranco Ivancich,  sono entrate a far parte degli archivi della John F. Kennedy Presidential Library and Museum di Boston,  integrando la Ernest Hemingway Collection. Le lettere, scritte anche durante i viaggi tra Cuba e l’Africa, mostrano soprattutto negli anni prima del suicidio gli aspetti più sentimentali della sua personalità, comprese le lacrime versate per la morte del suo gatto Uncle Willie. Hemingway  si sentì in dovere di sparare al gatto che era stato investito da un’automobile restando con una grave mutilazione, e l’episodio lo gettò in un profondo sconforto.

Hemingway e Ivancich si erano conosciuti in un bar di Venezia nel gennaio 1949 e avevano legato subito, anche perché entrambi  erano stati feriti  alle gambe durante la guerra. L’amicizia fra i due si era poi estesa alla sorella di Gianfranco, Adriana, che diventò musa dello scrittore e che nel 1950 andò a Finca Vigia, la residenza di Hemingway sull’isola di Cuba, contribuendo a ispirare il racconto Il vecchio e il mare.

L’affetto di Hemingway per  fratelli Ivancich è evidente dalle lettere, quasi tutte firmate con il suo soprannome confidenziale Papa o Mr. Papa. Insieme alle 15 lettere, cedute dallo stesso Ivancich, la Kennedy Library ha acquistato anche un manoscritto della fiaba di Hemingway Il toro fedele, scritta per Gherardo Scapinelli, all’epoca giovane nipote dell’amico.         Ritratto di Hemingway da giovane

 

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