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Interno con despota

Quanti scrittori possono vantare di aver suscitato l’insonnia di Virginia Woof, che nel Diario di una scrittrice ammette di essersi svegliata in preda a un’acuta sofferenza, pensando al suo libro come a qualcosa di morto e deludente, e molto inferiore all’amara verità e all’originalità intensa di Miss Compton–Burnett? Lei non ricambiava la stima, anzi pensava che Virginia Woolf fosse sopravvalutata, e invidiava piuttosto le scrittrici di best-seller come Rose Macaulay e Daphne du Maurier. Di ambizione non era priva, ma la sua scrittura non era destinata a molti lettori; solo dopo la sua morte, nel […]